domenica 21 maggio 2017

Un regalo

Leggevo assorta e il campanello mi ha fatta sobbalzare. Era il mio pre-adolescente preferito che voleva condividere una sua gioia. Così bello, così felice, così grande, che questo mese è cresciuto davvero tanto. Veniva a condividere una sua gioia con me.
E' da due ore che sorrido pensandoci.
A questo regalo inaspettato.
E, sorridendo, mi sono resa conto che l'inferno attraverso cui sono passata è finito. Perché l'ho accettato fino in fondo. Non l'ho edulcorato. L'ho guardato in faccia e ho vissuto quello che mi si presentava, sia pure nell'orrore e nella disperazione, senza scappare. A piede fermo.
Così oggi, da due ore, a sprazzi, mi torna in mente la creatura e sorrido.
Poi penso alla casa di Chundevi Marg e, rivedendo le cime dell'Himalaya in lontananza, nitide anche nel ricordo, posso sorridere e pensare che si, ho avuto una vita difficile, ma intensa. Che mi ha lasciato tanti ricordi e un cuore leggero.
Buona domenica, con affetto
Niki

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