domenica 16 aprile 2017

Le feste da soli

Questo è un post dedicato a chi, come me, è solo, ha perso i suoi cari.

E' Pasqua.
Tutti fanno auguri, si vestono bene, ridono, escono a pranzo, a cena. Progettano il picnic di pasquetta, l'uscita fuori porta. I bambini hanno la faccia perennemente sporca di cioccolato. Il sole, gentilmente, rende la giornata perfetta.
E tu sei sola.
Un raggio di sole entra nella stanza e illumina un oggetto. Non importa quale. Tutti gli oggetti hanno una storia nella tua casa, e tutte le storie parlano di Lui.
Il sole rende vivido il rosso di un tessuto, che splende nella stanza altrimenti un po'buia. E' un pezzo di broccato e racconta di quella volta quando, a Varanasi, eravate andati nella casa di un ricco musulmano che gestiva una vasta rete di artigiani indù. Eravate in 5, Anil, che parlava solo hindi e urdu, il sarto, che parlava nepali e hindi, Jamian che parlava tibetano, inglese e nepali... tu e Lui. In una rete di lingue e traduzioni avevate esplorato il mondo sotterraneo dei broccati di Varanasi.
Ti ricordi i luoghi, gli odori, i colori, i sapori... sopra a tutto, ti ricordi Lui. Dei suoi gesti, della sua voce, della sua risata, della sua intelligenza....
Fuori i vicini ridono e chiacchierano. Si scambiano gli auguri.
Mentre tu, in casa, senti rumori e parole che non mandano più eco, se non nella tua mente.
Guardi il bosco che sta tornando verde e rigoglioso e senti il tuo dolore, sempre vivo, sempre pronto ad aggredirti da qualche angolo. Pensi a quanti, come te, oggi staranno in compagnia del loro dolore, della loro solitudine. In compagnia dell'assenza.
Senza avere nemmeno il conforto, che tu hai, di dedicare la giornata ad un micro ritiro di taiki. Fai sempre micro ritiri alle feste comandate. Aiutano.
Ti scaldi qualche cosa da bere, anche il calore aiuta.
Pensi a Lui, pensi a chi è solo. Pensi alla vita come credevi fosse quando eri giovane, piena di promesse.
Pensi che hai ancora una possibilità nella vita. Riuscire a costruire qualcosa che allevi il dolore degli altri, e attraverso questo, anche il tuo dolore. Non è una speranza, nemmeno un sogno, come quelli che avevi da ragazza. E' una possibilità. Vale la pena di provarci.
Buona Pasqua a tutti!

1 commento:

  1. Ciao carissima Niki, quanto amore traspare dalle tue parole, amore che infondi nell'impegno, nella tua generosita' nei confronti del prossimo! Non sei sola, l'amore ti appartiene e non ti lascera' mai! Buona Pasqua!

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