venerdì 27 gennaio 2017

Della natura umana

L'aspetto profondo della natura umana non cambia mai. Cambiano mode, atteggiamenti, ma i bisogni veri, profondi, non cambiano. Ecuba, Cassandra, Ulisse, Edipo, Clitennestra....se fosse vero che la natura umana cambia, avremmo smesso di emozionarci alle loro storie molto tempo fa.
Mentre invece continuano a parlarci, a coinvolgerci... sono ancora, ebbene sì, attuali.
Cambiate ai personaggi classici il vestito, la parlata, l'ambiente in cui si muovono e le loro storie (in chiave minore, più squallida, prive di grandezza) potrebbero essere storie di oggi.
Chi ha creduto di poter sradicare l'aspetto non materialista all'umanità, tutto quello che rende l'uomo un uomo, non ha fatto i conti con questa realtà eterna: la natura umana.
Possiamo essere sciocchi, possiamo perderci per strada, sbagliare, ascoltare le sirene che ci incantano (anche qui, vedete, viene normale rifarsi ai miti antichi)...ma alla fine siamo umani e tendiamo ad un assoluto che nessuno può sostituire con merci di basso rango.
Hanno smantellato le religioni per prima cosa.
Poi hanno svuotato le ideologie della sia pur minima parvenza di significato.
All'ultimo hanno cercato di far crollare il più radicato bastione di diversità e di rifugio: la famiglia.
Pensavano che sesso libero e materialismo ci sarebbero bastati.
Hanno preso un mondo pieno di colori, non tutti belli, molti anche cupi, ma un mondo vario, e lo hanno ridotto ad una periferia infinita, senza cultura e senza storia.
Ma l'uomo torna all'uomo, alla fine.
E dalle nebbie del passato torna il bisogno primordiale, assoluto, di riconoscersi in qualcosa che leggiamo come migliore di noi.
Torna il mito dell'eroe.
L'eroe che si erge a difesa della sua gente, l'eroe che si fa carico di quello che noi non riusciamo a fare. L'eroe che riaccende i cuori, che motiva, che spinge. L'eroe che ci fa sentire migliori anche se non facciamo niente.

Chi cerca di rendere l'uomo qualcosa di diverso da quello che è, è destinato, ad un certo punto, a risvegliare il mito dell'eroe.

Oggi l'eroe, nel cuore di molta gente, si è risvegliato. E sta cercando la sua incanazione umana... Putin, Trump... dove ci porterà questo risveglio? Lo sapremo solo quando, alla fine, ci guarderemo indietro.




5 commenti:

  1. E' verissimo, il popolo ha sempre cercato ed ammirato e portato in trionfo l'uomo forte, quello che sempre poi alla fine lo ha distrutto.

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    1. L'eroe non è sempre l'uomo forte, l'eroe può essere anche un martire. E non sempre è distruttivo. Di sicuro la sua rinascita, l'emergere del bisogno dell'eroe è il segno di un grave disagio. Di un collasso nella società.

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  2. 8 famiglie in ogni caso sono in possesso della metà del denaro circolante. Dove ho sbagliato?
    Dubai esiste. Le favelas esistono.
    Dov'è finita la fratellanza?
    Ciao

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  3. Pasta e Nepal. Questo abbinamento mi ricorda la prima volta che ho mangiato con Dario. Katmandu 1992 in Italia iniziava "mani pulite" e noi vagabondi del Dhamma raminghi per l'Asia. La sera mi si avvicina sorridente e pacata questa persona, dalla vacuità " Vieni a mangiare con noi?" Dario, Daniela, Annamaria ed io. Proprio davanti a Boudhanath c'era un minuscolo "ristorante" con un solo tavolo giusti per noi. Il menù era pasta e Nepal... . Saluti un amico

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    1. Non sai quanto mi manca. Sempre. In ogni momento. Grazie per aver condiviso un ricordo di Dario.

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