venerdì 23 dicembre 2016

Ricordi e sacchi di pellet

Ho guadagnato un po'di soldi e mi sono comperata abbastanza pellet da arrivare serena alla fine dell'inverno. Ed è una bella sensazione. La stufa rumoreggia alle mie spalle e in camera non mi escono più le nuovolette quando respiro.
Il mio fornitore di pellet è un signore bosniaco.
Dico un signore perché, sotto la scorza rude, ha una cortesia compita di altri tempi.
Quando arriva è tutto cupo, ma poi si lascia andare a chiacchierare un poco e sorride. Mi chiama rigorosamente signora e mi dà del lei, dice che non si sognerebbe MAI di dare del tu ad una signora, non gli sembrerebbe corretto. Mi passa i sacchi di pellet (di solito lui ed il figlio non aiutano, ma con me lo fanno e non c'è verso di fargli accettare qualcosa per il disturbo) con garbo, come se mi porgesse una cosa preziosa, o come se io fossi una cosa fragile e preziosa... al figlio praticamente li tira :)
Mi diverte.
Sono una vecchia signora che ricorda i tempi in cui c'era il rispetto, in cui le signore venivano trattate, anche se decadute, con cortesia, e lui mi fa ritrovare questi ricordi, me li ravviva nel quotidiano.
Rientro in casa felice del mio inverno al sicuro e con il sorriso di un passato ormai lontano e scomparso per sempre che il Rocky mi fa affiorare nella mente. Ricordi di casa...
Sono una donna fortunata. Ho avuto tante vite, ho tanti ricordi e so ancora sorridere, nonostante tutto.

Buon Natale a tutti voi!

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