mercoledì 7 dicembre 2016

Come un sogno

Sei stanca e sono successe tante cose. Scende la sera. La casa è fredda.
Nessun rumore rompe il silenzio.
Nessun passo. Nessuna voce.
Non c'è nessuno.
La realtà non è così reale. La morte te lo fa toccare con mano.
Come può qualcuno che ami così tanto, semplicemente sparire? Che senso ha? Come può essere vero? Cosa è reale nella tua vita se tutto quello che è importante non è più vero della luna riflessa sull'acqua?
E tu cosa sei, chi sei? Sei il passato, una ragazza felice che abbraccia il suo amore. Sei la donna sola che piange al crepuscolo. Sei la vecchia che diventerai? Qual'è la tua realtà? La mente della gioia, la mente del dolore. Cosa sei davvero?
Forse anche tu non sei più reale di un riflesso della luce sull'acqua. Oggi sei, domani non sarai più. Tutto passa.
Tutto muore.
L'amore, il dolore.
L'unica cosa che continua ad avere un senso è imparare a lasciar andare. Perché non c'è altra via.

8 commenti:

  1. Leggo le tue parole e mi ritrovo completamente in esse. Ti voglio bene, Niki cara.
    Ale

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  2. Parole bellissime che toccano il cuore.
    Ma in che posto vivi se non ci sono rumori voci passi persone?
    Tutto questo non peggiora la tua solitudine?
    Forse in una casa con dei vicini anche se rumorosi saresti meno sola.
    In un centro abitato potresti fare una passeggiata, conoscere qualcuno con cui fare amicizia,sentirsi ancora giovane,perche'lo sei.
    Coraggio esci,cercati un lavoro fai ripetizìone ai ragazzi;vivi e vedrai che tutto si sistemera'
    Auguroni

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    1. Grazie!
      Il rumore disturberebbe la mia pratica. Ho vicini simpatici e parecchi impegni. Dario mi manca anche perché con lui condividevo la pratica e pensieri importanti.

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  3. Questa tua riflessione, cara Niki, mi è andata direttamente al cuore... Anch'io sono in casa sola ma nonostante abiti in un palazzo con 12 appartamenti, non si sente il minimo rumore,ed alla mia mente affluiscono tanti ricordi.. Ma sono certa che domani sarà un altro giorno e sarà sicuramente meglio. Un forte abbraccio

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  4. carissima Niki,

    ho letto il tuo blog in Nepal e quelli che si sono succeduti. Capisco la donna sola che piange al crepuscolo, forse semplicemente perché mi rispecchia. Per quello che vale, ti abbraccio forte e ti ringrazio per aver lasciato in queste pagine virtuali tanta virtù. La virtù di lasciar andare anche il buono e il bello, una sconosciuta come me potrà trovarli come tracce sulla neve, come il segno di un passaggio... del nostro passaggio sulla terra, effimero e non per questo meno efficace. Se viene dal cuore. Quel cuore che sento crudamente trafitto da un raggio di sole. Quello che amo mi trafigge sempre più forte.

    La vita non è mai dolce abbastanza, ma lasciare un ricordo, passarlo fieramente come una fiaccola troppo corta che brucia e non vorremmo mai lasciar andare... Sole e fuoco, nonostante il dolore.

    Con affetto,

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    1. Grazie. L'attaccamento è il problema, hai ragione. Non l'amore. E quello devo lasciar andare. Tenere l'amore, abbandonare l'attaccamento.

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