mercoledì 28 dicembre 2016

Il Tempo Giusto

Ogni stagione ha le sue bellezze e le sue tristezze. La mia maturità ha portato tristezza ma anche buoni frutti.
Perché mi accorgo che ho imparato a farmi compagnia. Ad affrontare i problemi, anche pesanti, senza sperare che arrivi aiuto. Se poi arriva lo accolgo con un sorriso di felicità, ovvio, ma non me lo aspetto. Ho imparato ad affrontare le serate senza un suono in casa (il cagnetto della vicina che abbaia non vale come suono, solo come molestia). Ho imparato ad alzarmi la mattina consapevole che preparerò la colazione solo per me, eppure comincio a gustarla. A iniziare un lavoro anche sapendo che nessuno si fermerà per leggerlo da sopra le mie spalle, perché dietro di me non c'è nessuno. Ho imparato a sorridere ad una giornata di sole che è solo mia. Al mio corpo che riprende vita con DETOX e Tai Ki, dopo essere rimasto mezzo morto per due anni, riuscendo ad essere felice del cambiamento, senza pensare ad altro. Alla pratica quotidiana che mi pulisce la mente e che è così preziosa, che nei momenti di dolore più nero avevo abbandonato, perché non riuscivo a concentrarmi nemmeno su quella. Ho imparato a curarmi perché è giusto farlo, a regalarmi qualche piccola cosa perchè mi fa sorridere. Ho imparato a vivere senza l'alibi dell'impegno per le persone che amavo.
Ho imparato che, persi tutti i miei cari, io continuo a vivere. E non ha senso vivere a metà.

Insomma, la mia maturità mi ha portato il regalo della libertà... e del sentiero per imparare a sopportarla.

martedì 27 dicembre 2016

Aggiornamento allegro!

Vi racconto i mei pensieri, la mia vita e le mie tristezze. Vi voglio raccontare anche le cose belle!
Ieri, lo sapete, ho ripreso il Tai Ki. Quello che pratico io è la prima parte (il Padre) dello stile più antico di Tai Ki. La parte medica, esoterica.
E' fantastico.
Sto scrivendo dopo la seconda pratica, fatta stamattina appena alzata, e sto benissimo.
Mente e corpo sono in armonia. La mente è serena e il corpo si crogiola nel benessere. Che la cellulite si stia squagliando già da stamattina è solo un effetto collaterale gradevole e inaspettato (pensavo che ci volesse molto più tempo). La cosa incredibile è il sentirmi così bene! Ma bene in profondità!
Il corpo leggero, la mente limpida, l'energia che scorre bene.
Mi sembra che Dario sia vicinissimo, ma la cosa aggiunge felicità, non mi viene la tristezza (come mi succede di solito) perché non lo vedo. Posso aspettare.
Non mi ricordo quando mi sono sentita così l'ultima volta, non me lo ricordo proprio.
Ed è mattina, in casa ci sono 14 gradi, sono sola, i miei problemi economici sono sempre lì, quelli di lavoro pure....ma sono così...si, c'è un'unica parola che posso usare per descrivere come mi sento: felice.
Mi piacerebbe solo riuscire a condividere questa felicità con voi, che mi siete stati vicini per tanto tempo!
Vi voglio bene
Niki

lunedì 26 dicembre 2016

La Libertà da Dentro

Ho passato la vita, come tutti, ad aspettarmi che la felicità arrivasse da eventi esterni. L'uomo giusto, il lavoro giusto, la vacanza giusta...
Ho dovuto perdere tutto per capire che la felicità è una scelta.
Questa sera, seduta al mio computer, dopo aver lavorato bene tutta la mattina e aver ripreso (finalmente, non riuscivo a superare il blocco emotivo che mi inchiodava) il tai-ki nel pomeriggio, mi sento bene. Ho cenato presto con una delle ricette che amo della DETOX e tra poco andrò in camera a fare la puja.
Il corpo è rilassato come dopo un massaggio, segno che ho praticato bene. I muscoli vibrano ancora per il piacere del movimento lento e salutare. Il cibo mi ha sfamata con un sapore delizioso. Pur essendo economicissimo e leggero. La puja è il mio rifugio e la certezza della tranquillità della mente.
Mi sento serena.
Non importa se altre volte mi prenderà lo sconforto. Ho i mezzi per riemergere. Mezzi semplici, poveri, che non costano niente, che non dipendono dalle circostanze ma solo da me.

Mi sento libera.

venerdì 23 dicembre 2016

Ricordi e sacchi di pellet

Ho guadagnato un po'di soldi e mi sono comperata abbastanza pellet da arrivare serena alla fine dell'inverno. Ed è una bella sensazione. La stufa rumoreggia alle mie spalle e in camera non mi escono più le nuovolette quando respiro.
Il mio fornitore di pellet è un signore bosniaco.
Dico un signore perché, sotto la scorza rude, ha una cortesia compita di altri tempi.
Quando arriva è tutto cupo, ma poi si lascia andare a chiacchierare un poco e sorride. Mi chiama rigorosamente signora e mi dà del lei, dice che non si sognerebbe MAI di dare del tu ad una signora, non gli sembrerebbe corretto. Mi passa i sacchi di pellet (di solito lui ed il figlio non aiutano, ma con me lo fanno e non c'è verso di fargli accettare qualcosa per il disturbo) con garbo, come se mi porgesse una cosa preziosa, o come se io fossi una cosa fragile e preziosa... al figlio praticamente li tira :)
Mi diverte.
Sono una vecchia signora che ricorda i tempi in cui c'era il rispetto, in cui le signore venivano trattate, anche se decadute, con cortesia, e lui mi fa ritrovare questi ricordi, me li ravviva nel quotidiano.
Rientro in casa felice del mio inverno al sicuro e con il sorriso di un passato ormai lontano e scomparso per sempre che il Rocky mi fa affiorare nella mente. Ricordi di casa...
Sono una donna fortunata. Ho avuto tante vite, ho tanti ricordi e so ancora sorridere, nonostante tutto.

Buon Natale a tutti voi!

giovedì 22 dicembre 2016

Tempo di Bilanci

Arriva il Natale e per chi ha famiglia, amici e due euro in tasca è un momento di allegria. Per me è sempre un momento di riflessione sulla mia vita.
Quest'anno poi è successa una cosa giusto poco prima, ovvero il crowdfunding non ha funzionato e il progetto, così com'è, non è più finanziariamente sostenibile (di fatto è saltato), così mi sento ancora più disancorata del solito. Per due giorni ho avuto la febbre alta e crisi di dolore atroce. Quelle crisi violente, quando tutto intorno sembra oscuro e negativo e non si vede via di uscita.
Mi sono aggrappata al Tong-len, come un naufrago si aggrappa alla zattera. Il dolore mi assaliva e io pensavo a tutto il dolore del mondo e lo accoglievo e dedicavo a tutti, chi soffre e chi non soffre, i meriti. Dare e avere, ma in senso diverso da quello a cui siamo abituati. Accogli la tenebra e regali la luce.
E questo dare-avere, nel mezzo del dolore pulsante, erano davvero di aiuto. Non posso salvare la gente stritolata dalla guerra, nè quella distrutta a poco a poco da un mondo sempre più cattivo, ma posso controllare la mia mente, anche nel dolore più nero, e costringerla a modificarsi in modo pulito, essenziale, gentile.
Non è vero che non posso fare niente: posso cambiare me stessa.
Stamattina la camera da letto era a 9 gradi. Ma non me ne importava niente, perché oggi inizio un piccolo ritiro e la mia mente è in pace.

...fino alla prossima crisi. Ma l'importante è che ho un metodo per affrontarla, non solo, per usarla e uscirne un pochino meno pesante di prima, un pochino più forte. Forse non è molto, ma a me basta.

martedì 13 dicembre 2016

Bisogno di Bellezza

Guardo dalla finestra. Il sole sta illuminando gli alberi sulla collina di fronte.
L'aria è tersa, come solo l'inverno in montagna sa donare.
Sono raggrumata intorno alla borsa dell'acqua calda davanti al mio computer mentre sto cercando, creando, valutando, possibilità lavorative.
Non è un periodo stupendo della mia vita. Tutt'altro. Eppure questo istante, con il profumo del caffè che occhieggia lussuoso dalla tazza, è un momento di pace perfetta. Di bellezza. Di serenità.
Bevo il caffè a piccoli sorsi, per farlo durare, mi concedo di scrivere questo post. Ascolto la pace della mia casa, che in questa gelida mattina di sole invernale è amica. Penso al disastro che è il mondo intorno a me e mi spiace. Eppure dentro di me, sereno, incrollabile, c'è un piccolo nucleo di bellezza che resite, impervio ad ogni dolore, ad ogni disastro. E' un nucleo forte, fatto di cose che non vanno più di moda da un pezzo: moralità, impegno, serietà, pratica religiosa, amore... E' quello che mi ha tenuta insieme nel crollo della mia vita. Nell'assenza di tutto quello che amavo. Perché la vita ti può togliere tutto, ma non quel nucleo di bellezza che dipende solo da te, dalla tua volontà, dal tuo impegno.
Auguro una giornata di bellezza a tutti voi!
Con affetto
Niki

mercoledì 7 dicembre 2016

Come un sogno

Sei stanca e sono successe tante cose. Scende la sera. La casa è fredda.
Nessun rumore rompe il silenzio.
Nessun passo. Nessuna voce.
Non c'è nessuno.
La realtà non è così reale. La morte te lo fa toccare con mano.
Come può qualcuno che ami così tanto, semplicemente sparire? Che senso ha? Come può essere vero? Cosa è reale nella tua vita se tutto quello che è importante non è più vero della luna riflessa sull'acqua?
E tu cosa sei, chi sei? Sei il passato, una ragazza felice che abbraccia il suo amore. Sei la donna sola che piange al crepuscolo. Sei la vecchia che diventerai? Qual'è la tua realtà? La mente della gioia, la mente del dolore. Cosa sei davvero?
Forse anche tu non sei più reale di un riflesso della luce sull'acqua. Oggi sei, domani non sarai più. Tutto passa.
Tutto muore.
L'amore, il dolore.
L'unica cosa che continua ad avere un senso è imparare a lasciar andare. Perché non c'è altra via.

domenica 4 dicembre 2016

comunicazione di servizio

Sto passando un gran brutto momento. Da molti punti di vista. Portate pazienza, prima o poi riemergerò.