domenica 4 settembre 2016

Pensieri stanchi

Sono a letto che cerco di riprendermi dalla massacrata del trasloco (non che sia finito, ma a questo punto non sono nemmeno in grado di strisciare fuori dal letto).
E penso.
Penso a Dario e mi viene la nostalgia.
Penso alla mia pratica e mi rendo conto che zoppica.
Penso al lavoro che è fermo.
Penso che tutto mi sembra troppo. Anche mettere a bollire (col bollitore, non ho ancora fornelli e lavello connessi) dell'acqua per fare il tè mi sembra un problema insormontabile.
Leggo e non seguo il testo.
Apro il computer e mi perdo a pensare. E sono triste. Tutto mi rattrista.

Ok. Ho capito. Spengo tutto, cerco di non pensare a niente e domani sarà un altro giorno. Quando si è troppo stanchi meglio chiudere i boccaporti e aspettare che passi la tempesta.

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