mercoledì 20 luglio 2016

Mi dico che

Mi dico che ci deve essere un motivo se mi trovo in questa casa, con questi vicini.
Però non è imparare la pazienza. Forse la forza. Forse il coraggio.
Perché per portare avanti il lavoro di Dario non basta capire la cucina. Non basta lavorare a gomito a gomito con Dawa, facendo da ponte per la medicina tibetana. Non basta avere un team di persone valide. Non basta praticare.
Bisogna anche essere tosti. Andare avanti come un trattore non facendosi fermare da niente e da nessuno. Prendendo decisioni, muovendo pedine, creando situazioni.
Forse è questo il senso della mia solitudine aggredita da persone così pesanti.
Per tutta la vita ho avuto qualcuno vicino. Adesso devo fare da sola.
Se ho paura devo farmi coraggio, se sono stanca devo capire io che ho bisogno di riposo, perché nessuno mi dirà, Niki, fermati. Se i vicini mi fanno sentire accerchiata con le loro pretese e la loro aggressività strisciante, sono io che mi devo difendere. Perché nella stanza, con me, non c'è nessuno.
Perché non basta cercare di non fare mai il male per proseguire sul sentiero, ci vuole anche coraggio personale.
E va bene, cercherò di approfittare della lezione e di imparare anche questo.
Non so se ne sarò capace...ma temo di non avere scelta!

Nessun commento:

Posta un commento