sabato 2 luglio 2016

La paura dell'ignoto

Una delle cose terribili di questo mondo è che non ci sono certezze, che non sappiamo cosa ci aspetta dietro l'angolo.
Oggi una persona è felice, ha una bella famiglia, una buona situazione economica, vive in un paese ragionevolmente piacevole e sicuro... domani...chi lo sa?
Noi europei siamo stati un'isola felice per diversi decenni, ma cosa ci aspetta? Il futuro è oscuro.
Appartengo ad una generazione che vedrà cadere il mondo in cui è cresciuta, in cui è diventata adulta e poi anziana. Non mi ci trovavo bene, non mi piaceva. Ero una pecora nera. Non mi ha mai accettata. Ma questo mondo che uscirà dal caos...sarà migliore o peggiore? E lo vedrò? O il caos dominerà la scena per tutti gli anni che mi restano da vivere?
Il mio mondo personale è crollato due anni fa. Crollo nel crollo.
Mi guardo intorno e non vedo niente che riconosca come mio.
Solo la sofferenza e la paura erano diventate le mie compagne costanti.
Ma sono compagne di cui ho deciso di fare a meno.
Il mondo crolla? Sono sola e sto invecchiando? La mia posizione è, per essere ottimisti, debole? Ok, me ne rendo conto. Faccio quello che posso. Pratico, lavoro, studio, mi faccio l'orto nei sacchi e lotto per trasformare la paura in calma e il dolore in serenità. Se posso dare una mano a qualcuno lo faccio volentieri.
Avrò ricadute? Di sicuro.
Ma l'importante è non darsi per vinta. Andare avanti. Ho tutto il tempo che voglio per combattere paura e dolore. E intendo usarlo!

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