giovedì 12 maggio 2016

La Chiamata

Quando ero piccola ero affascinata da una cosa che mi avevano detto e cioé che quando fossi cresciuta il Signore mi avrebbe chiamata. E allora avrei saputo cosa era la cosa giusta da fare per me.
Mi preoccupavo moltissimo di non sentire la chiamata, di essere distratta nel momento in cui il Signore avesse cercato di contattarmi.
Mi guardavo intorno e vedevo un sacco di gente avere vite tristi, senza una meta, coi giorni che passavano uno dopo l'altro senza costruire niente, senza cambiare, senza crescere, senza mete da raggiungere. Avevo paura di diventare come loro. Ero sicura che le persone grigie erano quelle che "non avevano ascoltato la chiamata".
Crescendo non ci ho più pensato. La vita mi ha sballottata di qui e di là senza requie, prendendo le redini del mio destino senza che io potessi mai oppormi. Senza che potessi scegliere. O almeno così ho creduto per anni.
Eppure, un giorno, non so quando, devo avere scelto. Perché oggi guardo la mia vita e mi accorgo di aver risposto alla chiamata, non del Signore di quando ero bambina, ma ho risposto ed ho trovato il mio sentiero.
E mi accorgo che per seguire il mio sentiero sono disposta ad abbandonare tutto, perché tutto quello che era importante per me mi ha abbandonata, lasciandomi solo lui, il sentiero, il luogo in cui spero che troverò riposo per la mente, consolazione per il cuore e una meta da raggiungere.
Anche se spesso mi mette alla prova.

Con questo non dico che il mio sentiero sia giusto. Lo è per me.

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