giovedì 14 aprile 2016

E Crisi dopo Crisi... Riuscirò a Cambiare?

A volte basta una stupidaggine, come l'eccesso di stanchezza. O una notte insonne. O un problema che persiste come una zanzara che gira pigramente nella stanza... tu sai che c'è e non riesci a liberartene...
A volte è il freddo. Che mi uccide.
A volte è un ricordo che emerge a tradimento.
A volte è la solitudine mescolata al freddo e alla stanchezza.
A volte è che devi fare tutto, anche cose che non sai fare e ti senti persa.
E viene la crisi.
Violenta come un mare in tempesta. La mente rimane lì, rincitrullita. Non sa reagire. Va in corto circuito e annaspa. Non riesce ad andare avanti ma non riesce nemmeno a fermarsi per trovare modo di riprendersi.
Poi ti chiama un'amica. Una delle poche persone che è venuta a trovarci quando Dario era malato. Che mi ha raccattata e costretta a mangiare...dopo...
E parli con lei di certi momenti, di certe cose. E ti rendi conto che va bene costringersi ad andare avanti, ma che a volte è umano e giusto lasciarsi andare al dolore. Perché altrimenti il dolore si rivolta e diventa una cosa malata.
Stanchezza, freddo, stress... più un dolore sordo che non si vuole guardare, che si ha paura di toccare, sono una mistura infernale.
Poi chiama un'amica... e, anche se ti senti ancora stanca, improvvisamente la disperazione è svanita.
Grazie Anna. Ti voglio bene.

2 commenti:

  1. la tua onestà, la tua trasparenza nel raccontarti anche nelle zone d'ombra ... sei straordinaria.
    grazie per quanto condividi con noi.
    Anna

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Carissima Anna, l'unico motivo per questo blog di esistere è che per qualche persona in difficoltà è stato utile...leggere le mie traversie. Se non fossi sincera...non avrei più motivo di scrivere :)
      Abbraccio

      Elimina