giovedì 10 marzo 2016

Pensieri Sparsi

Questo mese difficile mi ha fatta riflettere su molte cose. 
Per esempio sulle mie priorità. Sui miei difetti mentali. Sui miei punti di forza e di debolezza. Su come la morte può arrivare velocemente e non è detto che mi concederà 9 mesi per prepararmi, come ha fatto con Dario. Non è detto che avrò la fortuna di avere qualcuno che performi il Powa per me.
Il tempo corre. Non posso sprecarlo.
La vera soluzione, anche per i mali del mondo, è nella mente. Nel renderla meno egoista ed egoica, meno preda degli umori, meno attaccata* a piaceri e gioie che, per la loro stessa natura, sono destinati a svanire. 
A cosa serve rincorrere le possibili magnifiche sorti e progressive del mondo se non sono nemmeno capace di controllare la mia mente?
A cosa mi serve pontificare su cosa potrebbe rendere questo mondo migliore se non imparo a migliorare me stessa?

Ogni ideale si trasforma nel suo opposto se non si pulisce la mente.

Molte persone, in questo anno e mezzo da quando Dario è mancato, mi hanno, per affetto, cercato di convincere che avrei dovuto curare di più il mio aspetto. Truccarmi, andare dalla parrucchiera (e questo, per fortuna, è al di là delle mie possibilità economiche, per cui non insistevano troppo), vestirmi bene... rimettermi in pista, insomma.
Ma io ho poca energia e poco tempo.
La sera, quando la confusione ed il vocio della giornata trascorsa si acquietano e ti strucchi, i capelli perdono la piega e togli i vestiti, quello che rimane sei tu. Con la tua mente.
Quando sei malata, sola o vicina alla morte, non sono certo il trucco e parrucco che ti possono dare il coraggio per affrontare le difficoltà. 
La forza che serve nel momento della paura, devi averla preparata prima, addestrando la mente, che vuol dire combattere l’attaccamento, cercare di dimorare nella serenità, affrontare la verità che al mondo tutto cambia, tutto è impermanente. Anche un matrimonio felice.
L’ancora per non cadere nell’abisso è la costanza della pratica quotidiana. E’ l’affrontare la propria paura, gelosia, arroganza, avarizia, rabbia, odio, attaccamento e ignoranza è smantellare questi nemici, i miei veri nemici, giorno per giorno. Allora, se si è anche solo riusciti ad attaccarli (i nemici) in misura minima, come me, nel momento più terribile si troverà la forza per andare avanti.
Ho poco tempo, poca energia. 
Preferisco usarli per prendermi cura della mia mente che non nell’abbellire il mio corpo che invecchia. Quando il mio corpo è pulito, nutrito in maniera corretta, tenuto al caldo e vestito decentemente, ho già usato tutto il tempo e l’energia possibile per lui. Il resto mi serve per costruire la mia serenità alleggerendo la mente. 
Per me è la cosa più importante.

...se sto diventando noiosa, mi scuso. Ma è questa la piega che sta prendendo la mia vita.


*Meno attaccatamento vuol dire godere le cose quando ci sono in modo rilassato e quando non ci sono più accettarlo, semplicemente. Su questo devo lavorare TANTISSIMO!

2 commenti:

  1. credo che ognuno debba essere libero di vivere come più gli piace ,sempre conservando il rispetto verso gli altri. Se ti fa sentire meglio renderti gradevole con un po' di trucco lo fai , se non ti importa non lo fai .Senza però sconfinare nella sciatteria perchè questo vorrebbe dire mancanza di amore verso se stessi. Ieri dicevo al mio compagno: Ci affanniamo per procurarci più benessere materiale ,perchè ? tanto, tutto quello che abbiamo è solo temporaneo non ci appartiene veramente , dovremo lasciarlo. A me basta uscire in giardino, guardare i miei fiori e mi si illumina la giornata. Stamattina ,alle 7, con la mia tazza di caffè in mano guardavo Ciccio che tirava le reti , i gabbiani volavano attorno alla sua barca......oggi,per fortuna, è stata una buona pesca.Ecco mi sono detta :cosa voglio di più dalla vita?. Per fortuna che non vivo a Buccinasco

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