venerdì 25 marzo 2016

Karma e Futuro del Mondo. Una storia tutta Buddhista.

Fino all'ultimo giorno Dario ha voluto essere aggiornato su cosa succedeva nel mondo. Leggevo le fonti che guardo ogni giorno e gli facevo un riassunto. Era estremamente lucido nel commentarle dal punto di vista politico ed economico.
Ma anche Buddhista.
Un giorno mi ha detto: "I padroni dell'occidente possono fare quello che vogliono, ma se non c'è il karma collettivo per ridurre tutti a servi della gleba, quello che hanno in mente non si avvererà.
Però la gente dovrebbe cominciare a cambiare, a svegliarsi, a ridare spazio alle cose importanti. Come l'amore, l'amicizia, la solidarietà (quella vera non quella statalista ndr.),  la moralità, l'impegno... Dovrebbe essere critica di quello che la circonda, non bere le bugie come beve il caffè al mattino. La consapevolezza è importante.
Il karma collettivo è fatto dalla somma dei karma personali. Se non cambi te stesso è inutile che ti arrabbi per le cose che non funzionano."
In questi giorni bui penso molto alle cose che Dario mi diceva. E cerco di guardare a me stessa, al mio comportamento.
Ci sono diverse cose che devo cambiare, attitudini egoiste che non mi piacciono. Il punto chiave è scoprirle appena fanno capolino. Non è sempre facile. Perché c'è una notevole differenza tra non avere attitudini egoiste ed essere autolesionisti, o stupidi. Ma dov'è il confine?
Non solo, spingersi troppo in là quando non si è pronti, genera ripulsa. Quindi non ci si deve chiedere troppo. Ma nemmeno troppo poco, o non si cambierà mai perché la mente è pigra.
Ci vuole misura ed impegno.
Oggi ho letto le notizie (orribili) e poi ho scritto questo post. Ora lo pubblico e poi mediterò un'oretta. Quindi al lavoro.
Cercando di mantenere la motivazione, cercando di mettere amore in quello che faccio, cercando di non cadere nelle trappole del mio ego.
Cercando di diventare migliore per me stessa e per gli altri.
Buona giornata a tutti!

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