mercoledì 6 gennaio 2016

Dedicato ai Miei Amici

Per buona parte della mia vita sono sempre stata io quella che si prendeva cura, che, dove possibile, aiutava. Poi, improvvisamnte, mi sono trovata dalla parte di chi deve chiedere aiuto.
Non è stato facile. Non per orgoglio, ma non ci ero proprio abituata... mi sento a disagio quando non posso fare nulla per gli altri e ricevo soltanto.
Spesso, la sera, quando vado a dormire, penso alle persone che mi hanno aiutata o mi stanno aiutando in questo periodo e provo un'enorme gratitudine per loro. Tanto grande quanto grande è il vuoto che l'assenza di Dario ha generato nella mia vita.
A volte sono triste, mi sento sola o sono scoraggiata. Allora penso agli amici che mi sono stati o mi sono vicini. Ad amici che, a volte (come sta succedendo per una cosa importantissima in questi giorni), senza nemmeno conoscermi di persona, spendono tempo, impegno e fatica per me. Ad amici che hanno contribuito a sostenere economicamente il progetto di Dario. A Filippo, che mi è stato vicino quel terribile giorno e non mi ha lasciata sola davanti all'orrore della perdita.
 E, vi sembrerà strano, ma la gratitudine che provo per loro allontana il gelo del dolore e della solitudine.
Così mi sento ancora più grata nei loro confronti... e più mi sento grata e più il calore nel cuore aumenta.

Ho un debito con voi, amici cari, un debito che aumenta ogni giorno, perché non solo mi avete aiutata (o mi state aiutando) ma ogni giorno mi regalate un po'di gioia anche solo ricordando la vostra gentilezza.

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