mercoledì 23 dicembre 2015

I Diritti dei Bambini

Natale festeggia la nascita di un Bambino speciale. Ed è bello pensare che un giorno all'anno è dedicato, che ce ne rendiamo conto o no, alla fascia più fragile del mondo: i bambini appena nati.
In un mondo che sta allegramente calpestando i loro diritti per rendere felici degli adulti egocentrici.
Forse non lo sapete, ma quando un piccolo è nel ventre della mamma, vive tutto quello che vive lei. "Sente" e si abitua al mondo, attraverso i pensieri ed i sentimenti della madre.
Che amore può aspettarsi da un "utero in affitto" un bambino? Che protezione, che affetto può arrivargli dalla mente di una donna che non lo ha concepito da un atto di amore, ma da processo "medico"? Che lo tiene nel ventre solo per poterlo vendere?
Che equilibrio mentale avrà questo bambino, privato delle cose più importanti ancora prima di essere concepito, crescendo? Questo bambino a cui è stato negato il primo e per questo, più importante, amore?
Lo sapete che tra mamma e bambino il cordone ombelicale energetico dura molto più a lungo di quello di carne. Arriva fino ai due-tre anni.
Ho visto in Dario l'effetto devastante che ha il taglio di questo cordone ombelicale energetico se fatto prematuramente.
Quanti bambini, nati da fecondazione artificiale e "elaborati" in uteri in affitto, dovranno subire questa violenza? Il taglio del cordone energetico tra loro e la madre "biologica"?
Che diritto hanno degli adulti, per soddisfare il proprio desiderio egoistico, di imporre a creature così indifese violenze così pesanti e chiamarle "diritti di una minoranza"?
Che amore possono avere queste persone per una creatura, se la costringono a questi orrori ancora prima di essere nata?
L'amore è dare. Non prendere. Non distruggere.

Molte volte vedo post su fb, che sono una terribile esaltazione dell'ego, ma proposti, spesso in buona fede, sotto le vesti di "difesa delle libertà".
E' terribile come la nostra società si è corrotta. Come è tesa all'esaltazione dell'ego senza più freni.
L'ego è un padrone duro. Vuole tutto e in cambio dà solo sofferenza.
Il sentiero che porta all'abbandono dell'ego è faticoso, ma almeno ha una fine. Lontana. Ma c'è. Nutrire l'ego invece, è decidere di soffrire sempre e sempre di più. Di abbandonarsi ad un dolore rabbioso, pulsante od alla sofferenza fredda che porta depressione e disperazione o, come minimo, all'insoddisfazione infinita: perché più dai all'ego e più lui pretende.
Ognuno di noi ha la libertà di scegliere.
Mi auguro, per tutti noi, che sapremo sempre scegliere nel modo giusto.


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