mercoledì 14 ottobre 2015

Un Nuovo Giorno

Nell'ottobre dello scorso anno, ero stravolta nel corpo e nella mente ma, essendo testona, non ho mollato la promessa che avevo fatto a Dario di proseguire col suo progetto.
Ed ho cominciato a cercare persone che si unissero a me per dargli vita.
Guardando in retrospettiva... sono veramente andata sulla fiducia totale in Dario. Perché è vero che sono brava a comunicare, è vero che cucino bene, è vero che sono creativa... Ma è altrettanto vero che sono una disorganizzata cronica, che di computer e di  informatica non capisco NIENTE... e che mi sono scoperta, lo scorso ottobre, in una situazione finanziaria pessima.
Eppure mi sono messa a cercare di far partire il progetto GAWA.
Per mesi ho sbattuto contro le vetrate come un uccellino impazzito che cerca disperatamente un'uscita.
Poi, in luglio, dopo l'ultimo tentativo andato a buca, mi sono veramente depressa. Sono andata a letto con una mente cupissima. 
All'alba ho sognato Dario che mi diceva: lo sai che quando un lavoro non ingrana è perché lo stai affrontando dalla prospettiva sbagliata. Devi cambiarlo.
La mattina mi sono alzata, mi sono seduta alla scrivania con una tazza di tè bollente e ho pensato: va bene, non trovo nessuno. E allora devo fare da sola.
Ho rivoluzionato l'impianto del progetto e le settimane successive le ho spese per cercare soluzioni tecniche che mi permettessero di fare tutto da sola.
E-book e sito. Senza più crcare appoggi.
Un incubo per una come me, so bene cosa vuol dire mettere insieme un sito, l'ho visto fare da Dario molte volte... creare una struttura semplice ma efficace, con tutti i link funzionanti, tutti i bottoni chiari... senza contare che voleva dire una quantità di lavoro enorme.
Ovvio, la questione economica restava insoluta, non è che sono tonta, lo sapevo, ma non potendo farci niente andavo avanti, sperando di trovare una soluzione strada facendo.

E da allora, quasi per magia, mi si è creato intorno un team di persone fantastiche, motivate, intelligenti. Che vogliono un mondo migliore e che ci vogliono arrivare attraverso il loro lavoro (che, essendo lavoro, le deve anche mantenere, ovvio). Esattamente le persone che Dario ed io avevamo in mente. 
E poi un giorno, la mia amica Anna, dalla vacuità, mi manda un'email per chiedermi le mie coordinate bancarie perché voleva contribuire alla partenza del progetto e lei ed il suo compagno hanno mandato una donazione, dal mio punto di vista, molto consistente! E mi ha incoraggiata a creare una raccolta fondi per finanziare la partenza del progetto. 

Cose quasi magiche.


Così, stamattina, leggermente intontita  dal malessere, sono qui che scrivo al mio computer e penso che si, forse, se avrò pazienza, costanza, impegno e amore, forse ci sarà l'inizio di un nuovo giorno anche per me.

2 commenti:

  1. cari lettori di questo bellissimo blog,
    la raccolta fondi per il progetto Gawa urge, è fondamentale, è necessaria!
    se al mattino, magari prima di andare al lavoro, aprite la pagina di Niki (facebook o blog che sia) e come me vi nutrite dei racconti e delle riflessioni di Niki, per favore, partecipate a questa raccolta fondi; ne varrà senz'altro la pena!
    ho conosciuto Niki e Dario una ventina di anni fa, li ho seguiti nel loro vagabondare soprattutto attraverso i diversi blog di Niki, ogni tanto -ma proprio di rado- ci siamo rivisti, ma in ogni caso la percezione lucidissima era quella di avere davanti a me due persone fantastiche, creative e generose.
    Niki è persona speciale, di un'integrità rarissima, e quanto deciderete di offrire per questo progetto andrà a buon fine, fino all'ultimo centesimo.
    molte persone, molti di noi, e tanti altri sparsi nel mondo, potranno godere del progetto che Niki sta faticosamente elaborando con altre persone che non conosco direttamente, ma che -per proprietà transitiva- immagino essere altrettanto speciali!
    perché non dare una mano?
    tanto o poco non conta, ma il sostegno di tanti è davvero importante
    con infinita speranza
    Anna

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