mercoledì 21 ottobre 2015

Il Ventre Materno

Anche se viviamo in un mondo che vorrebbe farci credere che sia tutto sotto controllo, ognuno di noi, nel profondo, sa che non è vero. Che l'imprevisto è la norma, che le difficoltà sono certe, che i dolori costellano la nostra strada come i sassi in un sentiero sterrato.
Ci vuole un eroe per guardare la vita com'è e non avere paura.
Ci frastorniamo di cose da fare, di chiacchiere, di impegni, di divertimenti, per non vedere l'abisso che ci fiancheggia e che potrebbe inghiottirci.
Perché l'essere umano ha questa capacità divina che è l'immaginazione, il pensiero, ed è la sua forza e la sua debolezza insieme.
Il coraggio è sempre stato la capacità di sapere della nostra fragilità ed essere capaci di affrontarla.
Ma la tentazione, il desiderio spasmodico di trovare sicurezza, ci accompagna sempre. Speriamo sempre di trovare il porto sicuro, nel quale niente e nessuno potrà farci del male.
Il castello magico in fondo alla strada. L'happy ending.
Per questo motivo io non condivido l'astio che molti libertarian hanno per chi ancora, nonostante le ripetute prove di corruzione estrema e di totale incapacità di gestire alcunché dei governi, crede nello stato. Per chi ti dice: senza lo stato come faremmo?
Perché dopo la demolizione, condotta con estrema accortezza, delle religioni, gli oligarchi che governano l'occidente hanno creato una nuova "sicurezza". Più materiale e concreta, quindi più soddisfacente di un paradiso di là da venire: lo stato che ti libera delle pastoie dei divieti religiosi e si prende cura di te dalla culla alla tomba.
Questo almeno in apparenza, perché, se appena si guarda con un minimo di attenzione si vede con chiarezza che, delle promesse dello stato, non una viene mantenuta: la scuola è allo sfacelo, la sanità piano piano viene sottratta, il tessuto produttivo che aveva permesso il benessere ed il walfare è stato sfruttato fino al punto che sta scomparendo, l'ambiente è disastrato, i dieci comandamenti sono stati sostituiti da una rete infinita di leggi e regolamenti che ci inchioda e così via... Ma gli oligarchi trovano sempre un comodo capro espiatorio per non assumersi le responsabilità dei danni enormi che hanno inflitto (e più grandi sono i mali che ancora devono venire) alla società. Una volta sono gli evasori fiscali, un'altra gli speculatori, un'altra i mercati. Mai loro. Loro, che hanno in mano tutte le leve del potere, stanno semplicemente cercando di fare il nostro bene.
E le leggi infinite e infinitamente bloccanti (l'unica libertà, di fatto, concessa, è quella sessuale)? Sono per proteggerci dalla nostra stupidità.
Chi crede nello stato, vuole un ventre materno che lo difenda dall'incertezza della vita e decenni di propaganda hanno creato l'immagine che questa sicurezza, questo ventre materno, è lo stato. O addirittura l'iper-stato. La UE.
Poco importa che, manifestamente, la UE sia una dittatura soft. Che da un lato, per fare un esempio tra i mille che potrei citare, ci sbandiera la protezione dell'ambiente (e la usa per annegarci di leggi) mentre dall'altro firma il TTIP in segreto, senza che i cittadini abbiano il diritto di sapere cosa si decide, visto che si decide della loro vita.
Il bisogno di rifugio è così grande che la stragrande maggioranza delle persone non ha, semplicemente, i mezzi per affrontare l'orrore della verità.
Provo pena per queste persone fragili. So che tengono intrappolati tutti insieme a loro, ma mi spiace ugualmente tantissimo per loro. Perché chi ha il coraggio di guardare la valanga che ci sta per caderci addosso, ha un minimo di possibilità di proteggersi, di prepararsi. Queste persone no. Il crollo arriverà senza che loro capiscano, senza che si rendano conto. E sarà un crollo devastante, perché travolgerà non solo le loro vite, e quelle dei loro cari, ma anche il loro credo in questa nuova religione laica a cui hanno sacrificato tanto.
Il mondo dovrà, prima o poi, imboccare un'altra strada. Una strada di auto-responsabilità personale, di impegno diretto, di fantasia, umanità e libertà.
Questa è l'idea che mi sostiene. E per questo mi spiace per tutti e dedico il mio pensiero a tutti, a chi vede e a chi non vede, a chi lotta ed a chi crede di essere al sicuro... perché siamo tutti umani, fragili e fallibili e senza l'amore e la compassione la vita non varrebbe la pensa di essere vissuta.

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