mercoledì 7 ottobre 2015

Egoismo Intelligente

Tanti anni fa, quando il Dalai Lama non era ancora il personaggio pubblico importante che è ora, stava dando insegnamenti a Dharamshala ad un gruppetto di monaci occidentali.
Dario era tra loro.
Degli insegnamenti tradizionali ricevuti quel giorno non ricordava niente di speciale, si erano fusi con tutti gli insegnamenti di grandi lama ricevuti durante gli anni.
Ma per tutta la vita gli è rimasta impressa la considerazione finale del Dalai Lama. Diceva più o meno così: " Se date spazio al vostro egoismo meschino, lotterete tutta la vita per essere felici ed ogni singola contrarietà diventerà terribile per voi, perché è un ostacolo alla vostra felicità. Se invece deciderete di praticare l'amore, la generosità e la compassione, ogni volta che vedrete succedere una cosa bella a qualcuno ne sarete felici. Ogni volta che darete una mano a qualcuno sarete felici. E gli ostacoli nella vostra vita saranno molto meno pesanti, perché avrete tutte queste gioie a sostenervi. Siate egoisti in maniera intelligente!"

Quando la notte sto male (come stanotte) penso a queste parole e mi metto a praticare il Tong-len. Non lo pratico bene, la sofferenza fisica e mentale mi intralciano parecchio. Però con ogni faticoso, sibilante respiro, penso di accogliere le sofferenze del mondo (inspirando) e offro i miei (pochi) meriti (epirando). E vado avanti finché il sonno non torna a fare capolino.
A volte smetto prima perché sono veramente troppo stanca. Ma la maggior parte delle volte, dopo un poco, riprendo.
Perché col Tong-len, almeno, le mie notti hanno un senso.
Perché la mia sofferenza non sia invano.
Perché, se continuo così, forse un giorno riuscirò a domare la mia mente.
Perché domani è un altro giorno, con tante cose da fare ed un grande lavoro da portare avanti per alleviare le sofferenze di tante persone.
Perché la mia vita è vuota di significato se non aiuto nessuno.

Perché sono egoista, ma almeno, cerco di esserlo in maniera intelligente.

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