mercoledì 16 settembre 2015

Vivere in un Mondo di Bugie

Chi ci comanda realmente, ci ha costruto attorno un labirinto di bugie così alto che è impossibile guardare fuori e vedere le reatà.
Bugie sopra bugie sopra bugie... e tutto questo per manipolarci, per usarci. In ultima analisi per derubarci di tutto, dalla libertà, alla sicurezza economica. Per lasciarci, alla fine, nudi e spaventati.
Il problema del male è che non è lungimirante. Porta sempre a catastrofi che, spesso, coinvolgono anche quelli che le hanno generate. Perché l'avidità, l'arroganza, la paura, il disprezzo di quello che è umano, rendono ciechi. Sono come un fumo malefico che accorcia la vista. Anche di chi lo ha creato. Il male è fondamentalmente stupido.
Non per questo è meno pericoloso. Anzi.

Ma noi che ci viviamo in mezzo al labirinto di menzogne, come possiamo difenderci? Come distinguere il vero dal falso? Come non farsi coinvolgere da questa valanga di immondizia?

La mia scelta di non occuparmi mai più di politica (è stata, concedetemelo, una parentesi molto breve in 55 anni di vita), la mia decisione di non pubblicare più post di economia, fanno parte della mia lotta personale per il mio sentiero.

Chi vuole vedere cosa sta succedendo nel mondo finanziario, in internet ha i mezzi per farlo. I post che ho pubblicato forniscono l'ABC per decodificare la realtà economica. Quella è abbastanza facile da vedere. E la crisi che, prima o poi, ci crollerà addosso come un muro di mattoni, farà il resto.

La realtà politica, sociale, di valori è molto più complessa. E' lì che le bugie diventano veramente inestricabili. E che sono così infette che averci a che fare sporca anche chi non vorrebbe essere insudiciato. Chi è in buona fede.

Ma allora?

Allora ho fatto una scelta minimalista. Personalissima. Mi sto impegnando a livello assolutamente personale nei valori in cui credo.
Fino in fondo.
Senza chiedere che "altri" facciano quello in cui credo io, senza giudicare dall'alto di una presunta superiorità.
Umilmente faccio. Non posso dare aiuti economici essendo molto povera (ma in passato, chi mi conosce, sa che ho dato tanto, ma NON gratuitamente, ho fatto lavorare i beneficiari dell'aiuto. Per non renderli dei mendicanti eterni). Ma darò aiuto in altro modo, attraverso il lavoro che servirà a mantenermi.
Non dico che una cosa è buona e giusta e non pretendo che altri si uniformino al mio pensiero, che piaccia a loro o no.
Ma io l'ho fatta. E' buona per me.
Mi sono tirata fuori dalla bolgia di bugie, mezze velenose verità, cortine fumogene e mi sono detta: su cosa posso avere controllo? Sulla mia mente, sul mio operato.
Ok, allora si parte da lì.
Cosa ho in mano? Il sistema dietetico tibetano? La mia pratica personale?
Ok. Ogni mattina e ogni sera controllo che la mia mente non sgarri. La costringo (cerco di) ad essere onesta. La costringo a combattere la SUA ignoranza, attaccamento, rabbia, arroganza e paura.
Mi siedo a lavorare e mi ricordo per cosa lo sto facendo. Cucino una ricetta e penso a coloro che la eseguiranno in futuro. Qualcuno mi aiuta e coltivo con grande piacere la riconoscenza e ogni volta che ci ripenso sono felice dell'aiuto ricevuto. Mi tengo informata per saper reagire a quello che sucederà e per poter, un domani, se ne avrò la possibilità, fare qualche cosa di buono per i giovani. Inventare un nuovo modo di guadagnarsi da vivere, in maniera più consapevole.

Questa è la mia lotta. La lotta di cui mi sento sicura, che so essere una buona lotta. Questa è la mia scelta: cercare di essere sempre più consapevole e responsabile.

Più di così io non sono in grado di fare in questo mondo di menzogne.



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