venerdì 4 settembre 2015

Non si combatte l'orrore con l'orrore

Per quello che mi riguarda ho raggiunto il mio limite.

Da oggi se mi capita di vedere su fb qualche orrore, foto di bambini morti, adulti decapitati, ragazze crocifisse e simili, non baderò nemmeno a chi è che l'ha pubblicato.  Quella persona si troverà cancellata dalle mie amicizie.
Non per antipatia, semplicemente perché non ce la faccio più. E se ha potuto pubblicare quella foto, di sicuro ne pubblicherà altre in futuro.
Non mi serve soffrire così. Tanto per soffrire.
Ho già i miei incubi personali con cui combattere. Ogni notte. Non ho bisogno di aggravarli con altre immagini di sangue.
Combatto a modo mio la guerra di Shambala. Tenendo nel cuore più dolore di quanto possa dire. Dedicando tutto quello che rimane della mia vita cercando di fare qualche cosa di buono, che può fare una differenza.

Queste foto non servono a fermare la brutalità. Anzi, insensibilmente accrescono la capacità di resistenza alle mostruosità di chi le guarda.
Quando ero bambina, la vista di una foto di un bambino morto, durante un telegiornale, avrebbe fatto venire il votastomaco ai miei genitori. Una decapitazione avrebbe fatto venire gli incubi a chiunque. Per non parlare di tutti gli orrori che quotidianamente siamo costretti a vedere. Ed a cui ci stiamo, lentamente, abituando.
Provate a guardare un film degli anni '60. Le scene di violenza che allora sembravano terribili adesso sono all'acqua di rose. Ci siamo mano a mano abituati a film sempre più violenti, più agitati, con ritmi serrati.

Questo succede con la finzione, ma anche con la realtà.

Non aiutiamo chi soffre mitridizzando la sensibilità delle persone.

Certo. Questa è solo la mia opinione e potete essere in disaccordo quanto volete.
Il mio sentire è: pubblicate fiori, in memoria di quelle creature. Come ha fatto l'amico Alex.
Esprimete amore. Dolore. Bellezza.
Non si combatte l'orrore con l'orrore.

Almeno, per me è così. Sarà una mia debolezza. Cosa volete farci. Portate pazienza.


Nessun commento:

Posta un commento