venerdì 18 settembre 2015

La mia "tribù"

Ieri sera prima di dormire ho sentito Valentina, stamattina mi alzo e trovo una email da Chiara. Bellissimo.
Non avete idea che sorrisi mi si sono stampati sul viso. Che esplosione di allegria dentro. Non so esprimervelo.
Sono due persone speciali. Mi piace lavorare con loro.
Ma dire così è riduttivo. Molto riduttivo.
Quando devi far partire un grande progetto con zero mezzi economici è importante aggregare pesone particolari, uniche. Devono avere una marcia in più rispetto alle persone normali. E devono essere più "vive" nel senso pieno del termine.
Gente che non si fa farmare dalla banalità del quotidiano, gente che prende la vita per le corna e si rifiuta di essere triturata dalla tristezza, gente in grado di credere in qualche cosa e di impegnarsi in quello in cui crede.
Veramente speciali.
Non tutti possono fare gli esploratori di un nuovo continente.
E noi, con il nostro lavoro, lo stiamo facendo. Faciamo da battistrada per una conoscenza di noi stessi e del mondo attraverso il cibo. Per un innalzamento della consapevolezza, del benessere fisico e mentale. Una cosa mai fatta prima. E' buffo vero? Ma con tutta la gente che si interessa di cibo e di diete, nessuno aveva mai affrontato in modo completo, godibile, usabile facilmente, la consapevolezza del cibo dal punto di vista energetico.
Un'agopuntura del cibo, per così dire. Perché i principi sono quelli.
Dalla nostra postazione stiamo lavorando per portare un po'di verità in questo mondo rindondante di bugie.
Un po'di prevenzione in un mondo di veleni.
Un po'di allegria nella gestione (cimiteriale) della salute.

La mia tribù è piccola. Ma è tosta! E io voglio loro bene e sono orgogliosa di loro.

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