mercoledì 2 settembre 2015

La Dieta, il Sentiero e Tuttoquanto

Quando anni fa una nostra amica, entrando nella casa che Dario ed io avevamo appena finito di ristrutturare, ha detto: bello però il nuovo monastero. Per poi sprofondarsi, confusissima, in scuse, non aveva tutti i torti.
Adesso che sono rimasta sola, il monastero è diventata una confortevole "caverna" per una. Non una meditatrice, sarebbe pretendere troppo, ma una monaca laica che pratica la cucina "tantrica".
Scherzo. Ma non troppo.
Il Tantra è la trasformazione della mente. Quando tu trasformi un problema in una soluzione, come ha fatto Dario con la malattia e la morte, rendendoli il suo sentiero per la liberazione, hai fatto del Tantra. Hai seguito un sentiero tantrico. Hai trasformato la mente.
Mangiare in accordo alla propria costituzione energetica riequilibria i 4 elementi grossolani che costituiscono il corpo, i quali a loro volta costituiscono gli elementi sottili che sono la mente. Quindi mangiare in modo corretto riequilibria la mente. La rende più stabile, più forte. Più limpida.
Certo, a volte viene voglia di sgarrare... ma si sta così meglio quando si segue la dieta corretta per il nostro tipo energetico che, piano piano, la voglia di sgarrare passa e anche perché quando si mangia in maniera scorretta si sente subito la reazione scocciatissima del corpo.
Certo, io sono un caso limite, fragile come sono diventata, però è ugualmente interessante vedere come reagisce il mio corpo.
Stamattina, con i postumi di un antipasto Vento che ho finito per colazione (vorrai mica che butti sto ben di dio... con quello che costa!) sono qui che scrivo seduta in poltrona ragionando se è o non è il caso di prendere del bicarbonato e penso. Penso a quanti danni ci facciamo a tavola nel corso della vita senza rendercene conto.
Penso a chissà quante volte ero così intossicata dalla dieta sbagliata da non riuscire nemmeno a percepire i danni che mi stavo facendo... penso che forse avrei salvato Dario se lo avessi sempre fatto mangiare secondo la sua costituzione... poi cambio rotta al pensiero. Pensare al passato in questi termini non lo fa cambiare. Mi fa solo soffrire.
Allora penso a quante persone, se riuscirò a fare un lavoro ben fatto, potranno evitare di ammalarsi se seguiranno questa dieta. E la cosa mi rallegra.
Il sole entra dalla finestra. Sono avvolta dal mio accappatoio oversize bianco e, di colpo, mi sento tutta racconsolata. Forse vale ancora la pena di vivere se posso fare un po'di differenza nella salute delle persone.


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