venerdì 14 agosto 2015

Non è che...

A tutti quelli che lamentano che non sono più così disponibile, che sono fredda, che sono scomparsa, che non mi faccio viva... gente, sto lavorando come un mulo.
E se un giorno mi rallegro perché ho più energia, siate sicuri che il giorno dopo nel primo pomeriggio l'ho già esaurita. E comunque, per la maggior parte di voi, quella che a me sembra "tanta energia", se la provaste, vi sentireste come se foste convalescenti dall'influenza.
Sarebbe bello potermi occupare a tempo pieno delle persone. Prendermi cura delle persone  è la cosa che so fare meglio.
Ma purtroppo, o per fortuna, devo trovare un modo per mantenermi.
A volte valuto una possibile strada da fare, poi, per qualche ragione seria non mi convince e la mollo. Non cambio idea per capriccio, non decido in base all'umore del momento. Valuto sempre con molta attenzione, nella misura in cui sono in grado di farlo, che scelte fare.
Ma, a volte, per capire bisogna provare.
Per me non è uno scherzo,  si tratta da un lato della mia sopravvivenza, dall'altro di un impegno spirituale.
Non posso perdere tempo o energia. Perché non ne ho.
Quindi non è che non vi voglio più bene o che sono scomparsa.
Sto lottando per sopravvivere (della seria pagare le bollette, il cibo, i vestiti...) e per proseguire con il mio sentiero spirituale. Insieme.
Non è semplice. Richiede molto impegno, attenzione ad ogni aspetto di quello che faccio e controllo continuo delle motivazioni, degli aspetti anche più insignificanti del lavoro e della mia vita.
Quindi non è che ho smesso di volervi bene. Sono solo tremendamente impegnata.

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