domenica 16 agosto 2015

Infiniti Piccoli Risvegli

A volte penso che prima di arrivare al Risveglio, quello vero, ci siano infiniti piccoli risvegli.
Da quando sono sola a volte mi sembra di vivere una valanga di successive aperture degli occhi che ogni volta mi costringono ad esercizi di equilibrismo per restare in piedi.
Perché ogni cambiamento è come un terremoto e bisogna cercare di mantenere l'equilibrio. O di riacquistarlo. Dovendo cominciare una nuova vita, sia pure con riluttanza, mi sono trovata a subire parecchi scossoni. Interni ed esterni. Forse anche segreti.
Ed è un continuo scoprire cose ed impegni. Un continuo imparare a vivere. Mettermi alla prova, testare e testarmi. Capire come coniugare la mia pratica con vita immersa nel mondo.
E' fondamentale in questo periodo vivere in questa casa un po'lontana da tutto, tranquilla ed isolata.
Quando guardo fuori e vedo un mondo nel caos.
Dove tutti o quasi non spiegano più, nel rumore assordante che ci circonda, le loro ragioni, ma le urlano.
Dove la bellezza dell'essere umano si perde in un marasma di odio, arroganza e di paura che rende brutti quasi tutti.
Dove quelli che hanno torto e quelli che hanno ragione si confondono e si intersecano in un caos di menzogne, di ignoranza e di follie che non ha mai avuto una simile intensità nella storia del mondo.
Mi guardo intorno, apro le notizie, faccio un giro su fb e mi sembra di guardare un incendio. Fiamme, fumo, urla... che piano piano si propaga e prima o poi raggiungerà anche le villette di chi si crede al sicuro.
Mi fanno pena tutti. Quelli che patiscono già, quelli che patiranno e quelli che hanno provocato l'incendio per malizia e sete di potere. Perché nell'armonia della legge del karma il tempo è l'unica differenza. Chi patisce, in passato, ha fatto. E chi fa del male, in futuro, patirà. E' la nostra visione limitata che ci distoglie da questa grande verità.
E mentre ascolto il rumore del mondo, o mentre vengo ferita da qualche cosa, o spaventata dall'ennesimo problema apparentemente insormontabile, nella mente sorge spontanea l'immagine della copertina del mio blog. L'Himalaya. Il silenzio, l'energia leggera, il cielo così buio la notte, senza strade illuminate, senza città. Il silenzio della pace della mente.

Ma ora ho il progetto da portare avanti. Prima di meritarmi il ritiro devo realizzare questo impegno. Realizzarlo e renderlo vivo, attivo, importante. Quando si sarà realizzato tutto, allora potrò girare le spalle al mondo come il Purun Bhagat del Libro della Jungla e prendermi il mio riposo.

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