sabato 4 luglio 2015

La Rabbia, la Crisi e la Serenità

In questi giorni i commenti rabbiosi su fb abbondano. Dice la medicina tibetana che la rabbia è legata al calore e che quindi, con le ondate di caldo, la gente si arrabbia di più.
Ma questa non è una rabbia legata solo al clima, è la rabbia di gente che vede il suo mondo crollare, ha paura, e maledice chi ha avallato lo sfacelo.
Mi fa star male tutto questo odio. Mi crea un dolore dentro.
Non è certo augurando il male a qualcuno che si cambiano le cose. L’odio distrugge soltanto. Non costruisce niente, se non altro odio. Anche quando si aborre una posizione politica, umana o religiosa, l’avversione deve essere per l’errore, mai per la persona. Altrimenti si finisce in una spirale negativa infinita.
Invece che sfuggire al nemico... si finisce per assomigliargli, con quella smorfia di rabbia stampata sul viso diventiamo tutti parte dello stesso inferno: dannati e demoni in un ugualmente doloroso girone di violenza. Senza uscita.
La rabbia, dicono gli insegnamenti, distrugge le radici dei meriti. Dalla lucidità che mi ha regalato il mio dolore, mi rendo conto che è vero. Perché la rabbia, l’odio, distruggono in profondità. E poiché danno una certa soddisfazione (chi si arrabbia in quel momento si sfoga e poi si sente nel giusto) sono veleni mentali che crescono molto in fretta e sono difficili da abbandonare. Sono veleni insidiosi perché danno assuefazione... e piano piano invadono la mente. Così, a poco a poco, reagire con rabbia diventa normale, anche nelle piccole cose.
La rabbia non è un sentimento “giusto”. Fa sentire “giusti”, è parte del suo fascino. 
Ma ferisce, ferisce voi, le persone che vi stanno vicine e solo in ultima analisi, forse, ferisce le persone contro cui è diretta.
Nei momenti critici della vita non vi sarà di aiuto l’odio. In quei momenti, per sopravvivere, servono la serenità, la compassione, l’amore. Quelli sono salvagenti che vi terranno a galla. E stiamo arrivando ad una fase molto critica del mondo, nella quale ogni aiuto sarà benedetto, per poter sopravvivere.
Lasciate perdere questo sollievo momentaneo che non è un sollievo, ma un aggravio alla vostra mente. Cercate di costruirvi un rifugio veramente utile: la serenità interiore. Altrimenti, quando arriverà l’onda d’urto della Più Grande Crisi che il Mondo ha Mai Conosciuto, vi troverà impreparati, persi nel deserto bruciante dell’odio, che non dà nessun riparo.


Scusatemi se mi permetto di scrivere queste cose. Ma ci credo veramente, dal profondo del cuore.

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