sabato 13 giugno 2015

L’Inflazione Ovvero l’Illusione Monetaria

I governi dell’occidente, la UE, le banche centrali, i giornalisti... tutti ci dicono che la deflazione è un fenomeno spaventoso e che un “certo grado di inflazione” invece è salutare. 
Per dipanare questa matassa di menzogne, dobbiamo cominciare dalle parole, cioè dal definire chiaramente che cos’è l’inflazione, per poi passare a smascherare chi la crea, a chi fa comodo e perché. 

Cos’è l’inflazione:
La parola inflazione deriva da un verbo latino che significa gonfiare. E cosa viene gonfiato? I prezzi? No, viene gonfiata la quantità di denaro in circolazione. 
Con l’aumento della massa monetaria ci sarà un aumento della richiesta di beni e servizi, ma non un aumento degli stessi. Questo determinerà la lievitazione dei prezzi.
In parole più semplici: immaginiamo che tutto quello che il mercato di un paese X ha da offrire sia una cassa di mele. E che il suo valore, nella moneta locale sia di 10 monete. Il governo decide di stampare altre monete fino ad averne in circolazione 100. Ma i beni presenti sul mercato sono sempre e solo 1 cassa di mele. Cosa succederà? Che il valore della cassa di mele diventerà 100 monete. 
Le merci aumentano di prezzo non perché sono scarse, ma perché il denaro è più abbondante.
Lo stampare denaro non aumenta la ricchezza reale (le mele) ma solo la massa di denaro, che, di conseguenza, rispetto alla ricchezza reale, perderà valore. 
Quindi l’aumento dei prezzi DERIVA dall’inflazione.
Perché è così importante nascondere cos’è l’inflazione? Perché si capirebbe subito di chi è la colpa del nostro abbassamento di tenore di vita: di chi stampa il denaro e non dei “mercati” o dei “capitalisti”.

Chi crea l’inflazione:
A vantaggio di chi va questo gioco? E chi lo sta giocando?
I banchieri centrali, le banche commerciali e gli stati, gli unici che hanno diritto a stampare denaro dal nulla e che usano l’illusione monetaria per trasferire la ricchezza da noi, che lavoriamo, risparmiamo ed investiamo, per darla a chi fa debiti. L’inflazione infatti RIDUCE il valore dei debiti (quindi dà sollievo ai debitori) mentre PUNISCE chi guadagna o fa risparmi. E quali sono le entità più indebitate e finanziariamente mal messe al giorno d’oggi? Stati e banche.

Guardiamo questo sporco gioco al massacro più da vicino.

L’importanza di capire la reale portata dell’inflazione:
La prima cosa da dire è che, ovviamente, i dati che vengono emessi dai governi sull’aumento del costo della vita sono taroccati, quindi voi non saprete mai di quanto vi stanno realmente impoverendo. Per saperlo dovreste monitorare VOI di quanto sta aumentando il costo del vostro vivere quotidiano.
Faccio un esempio pratico. Quanto costa il pane? Poniamo che costi 1 € al chilo e che voi guadagniate 50.000 € all’anno. Significa che “denominato” in pane, il vostro stipendio vale 50.000 chili di pane l’anno.
L’anno prossimo il pane costerà di più, diciamo 1.10 € ed il vostro stipendio crescerà di 1000 €. Cioè voi guadagnerete 51.000 €. Sembrerà che abbiate avuto un aumento. Ma se guardate la “denominazione” del vostro salario in pane vedrete che il vostro stipendio vale 46.363 chili di pane soltanto.
Questa è l’Illusione Monetaria: è differenza tra prezzo reale (46.363 chili di pane) e prezzo nominale (51.000 €).
Quindi, nonostante l’aumento, il vostro tenore di vita è sceso del 7.2%!
Rendetevi conto che la rata di inflazione (presunta, in realtà è sempre molto più alta) che i vari UE, BCE, governi, premi Nobel per l’economia, media ecc. dicono “sana”, cioè il 2%, nel corso della vita di una persona quadruplicherà i prezzi! Nel senso che se una cosa costava 1 € il giorno in cui siete nati, costerà 4 € il giorno in cui ve ne andrete ed il vostro REALE potere di acquisto verrà eroso inesorabilmente.

Chi ci guadagna:
Mettiamo che lo stato italiano, o la Monte Paschi di Siena, abbiano un debito di, 200.000 €, mentre i cittadini italiani hanno risparmiato o stiano guadagnando (tutti insieme) 100.000 €. 
Lo stato potrebbe decidere di dire, ok, confischiamo 15.000 € agli italiani per sostenere il debito. Ma, perfino qui, una confisca del 15% sembrerebbe un po’forte. 
Così la BCE, per sostenere lo stato fallimentare, o evitare il fallimento di una grande banca (che potrebbe creare un effetto domino nel sistema bancario corrotto) decide un inflazione del 3% per 5 anni. Mantenendo i tassi di interesse bancari pari a 0.
Dopo 5 anni gli italiani hanno sempre (nominalmente), 100.000 € di risparmi (o di stipendi), mentre in realtà, come valore di acquisto si trovano ad avere solo 85.000 €. 
Invece lo stato italiano (e la Monte Paschi) nominalmente ha ancora 200.000 € di debito, realmente ha un debito di solo 170.000 €. Dai conti correnti degli italiani, sono stati sottratti, senza che se ne accorgessero, un bel po'di euro per pagare i debiti dello stato e della Monte Paschi.
Ovviamente nella realtà le cifre sono molto, ma molto più importanti.

Perché sta aumentando tremendamente il divario di ricchezza e sparisce la classe media:
Sapete tutti che il divario di ricchezza tra il famoso 1% e il resto dell’umanità sta aumentando e sapete che la classe media sta scomparendo in tutto l’occidente. La colpa viene sempre data al “capitalismo” o al “liberismo”.
La realtà è che viviamo in regimi strettamente controllati da stati e banche centrali e sono questi che, con la politica dell’inflazione e dei tassi di interesse a 0, stanno orchestrando quello che alcuni definiscono “il più grande trasferimento di ricchezza della storia dell’umanità”.
Infatti non solo veniamo derubati come spiegato negli esempi sopra citati, ma anche in altri modi, sempre grazie all’inflazione. 
Quando il denaro fresco di stampa viene immesso nel tessuto sociale il suo valore non è ancora diminuito. Quindi i primi ad usarlo potranno acquistare beni e servizi con i prezzi ancora bassi. E chi sono i privilegiati che hanno accesso a questi finanziamenti pazzeschi a tassi di interesse ridicoli? Banche, governi e grandi corporations. Che grazie a questa connivenza si appropriano delle ricchezze "reali".
Se non basta questo, c’è anche quello che viene definito (dal nome dell’economista che lo ha descritto) l’Effetto Cantillon. L’inflazione, nell’economia di un paese, si muove in cerchi concentrici, come le onde che crea un sasso che cade nello stagno, Cantillon spiegò come i ricchi e i potenti sono nel cerchio interno e vedono l’inflazione arrivare molto prima degli altri. Questo dà loro il tempo per prepararsi.
Quando l’inflazione, come accade inevitabilmente, sfugge di mano a chi l’ha sguinzagliata e devasta l’economia, questi signori sono già al sicuro. Si sono appropriati di tutti gli hard assetts (oro, argento, miniere, petrolio, ferrovie, terra...) possibili ed immaginabili. Perché in un mondo di denaro fasullo gli hard assets mantengono il valore.

Il disastro prossimo venturo:
Purtroppo siamo solo all’inizio del nostro calvario. Il peggio deve ancora venire.
L’illusione monetaria ha 4 stadi. 
Il primo stadio è tranquillo. Il denaro in circolo è tanto e non ha ancora eroso le basi della società. Tutti si sentono ricchi. L’inflazione c’è ma non si sente ancora. I mercati sono attivissimi.

Nel secondo stadio i danni dell’inflazione cominciano a sentirsi ma la gente crede che il problema sia temporaneo e che governi e banche centrali abbiano tutto sotto controllo.

Nel terzo stadio gli effetti collaterali dell’inflazione (ricordate, inflazione = aumento della massa monetaria) cominciano a sfuggire di mano alle banche centrali. L’illusione comincia a svanire, la gente comincia ad avere paura. Stipendi e pensioni perdono valore in maniera evidente. I beni “reali” cominciano a costare troppo. 
Lo stadio finale, che quando si presenta, si muove ad una velocità devastante, ha due possibili sviluppi. Un’iper-inflazione tipo la Repubblica di Weimar o lo Zimbabwe o una terapia pesante come quella imposta negli USA da Paul Volcker nel 1980, cioè un’innalzamento dei tassi di interesse al 20%. In entrambi i casi il risultato è il crollo devastante dell’economia. Cosa succederà questa volta non lo sa nessuno. Il mondo intero è coinvolto in questa follia e quando avverrà il crollo sarà terribile. Senza precedenti. Ma è importante CAPIRE cosa sta succedendo, in modo che, quando dovremo ricostruire, eviteremo gli errori che ci hanno portati al disastro.

Essere ignoranti è un lusso che non possiamo più concederci.

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