venerdì 5 giugno 2015

La Prova del Mare

Oggi avevo preparato la borsa per il mare. L’olio di cocco, il costume, un telo da bagno, un libro. E’ da ottobre che vivo qui ed ancora non sono andata in spiaggia una sola volta. Mi faceva paura la Prova del Mare. Oggi pensavo di andare con un’amica. Poi per motivi vari sono andata prima da sola... errore! In compagnia il mare perde magia. Diventa quasi banale. Nasconde il suo lato ammaliante e si traveste da gioco innocuo.

Il mare è l’essenza del Samsara, per questo i meditatori lo evitano. Quando sei solo, il mare acquista un grande potere evocativo. Non servono le sirene, per stregare, basta il mare d’estate, con il suo azzurro ed il suo luccichio che promette paradisi.

Stamane, da sola, davanti ad un mare azzurro come nei sogni, ho ritrovato il suono della risacca e lo stormire dei pini di sottofondo, la carezza dell’acqua e della brezza, il profumo buono che prende la mia pelle, un misto di salsedine e di dolce, il calore avvolgente del sole nella spiaggia semi deserta. 
Il mare è una culla per i sensi. Li risveglia tutti, ad uno ad uno e li suona, come le corde di un’arpa.
E quando li ha risvegliati con la sua malia intrisa di ricordi, il desiderio di una voce, di una mano che ti allontana i capelli dal viso, di un abbraccio, di un gioco nella frescura dell’acqua,  diventa troppo acuto per poterlo sopportare.


Non proverò più ad andare al mare da sola. 

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