mercoledì 20 maggio 2015

Tong-len (Scambiare Sé Stessi con gli Altri)

... e poi arrivano quelle giornate, come oggi,  nelle quali tutto sembra franarmi addosso. Non è che è successo qualche cosa di speciale. Succede così. Mi sveglio una mattina ed il mondo è grigio.
Mi aggiro per la casa vuota come anestetizzata dentro. Senza sentimenti, senza sensazioni se non quella di un vuoto enorme. 
Mi costringo a fare le pratiche quotidiane e per un momento sembra che funzionino. Poi la cortina cala di nuovo, ma questa volta venata di pessimismo e di irrequietezza.
I mesi scorsi stavo troppo male per riuscire a fare “realmente” qualche cosa per il mio futuro. Ed ero ancora parecchio confusa. Nemmeno ora sto così bene, ma l’urgenza di concretizzare qualche cosa diventa ogni giorno più forte. Irragionevolmente più forte.
E’ la mente stupidamente in preda al lung che crea questi squilibri.
Invece che prendere ogni giorno come viene, lavorando per costruirmi un futuro ma con pazienza, perché è normale che ci voglia tempo, visto che riparto da zero, come se avessi subito un terremoto (interno, esterno e segreto), la mente si agita, si innervosisce e piomba nella depressione. 
Allora mi distacco e la guardo che si contorce, come una scimmia appesa ad un ramo.
Lascio che il senso di vuoto aumenti fino a sommergere tutto. Lascio che il dolore, la paura, la solitudine, salgano di nuovo alla ribalta.
Quando diventano insostenibili, quasi un dolore fisico, comincio a portare dentro inspirando, la sofferenza di tutti quelli che, nel mondo, stanno avendo il mio dolore, le mia paure, la mia solitudine. Espirando offro a loro tutti i meriti di questa pratica, che portino loro sollievo.
Inspiro dolore, espiro meriti.
Inspiro paura, espiro gioia.
Inspiro solitudine, espiro amore.
Potete inspirare le sofferenze degli altri sotto forma di fumo nero ed espirare i meriti e la gioia sotto forma di luce che offrite a tutti gli esseri senzienti.
Questo è il tong-len, scambiare sé stessi con gli altri.
Non è necessario farlo per ore. Basta farlo bene, con una motivazione forte anche per pochi minuti.
La mente si calma e molla la presa.
Continuo ancora per un poco.
Il benessere aumenta, la mente si rasserena.
Ad un certo punto non riesco più a mantenere la visualizzazione quindi smetto. La mente è tornata tranquilla.


Possano tutti gli esseri senzienti avere la felicità e le sue cause. :-)

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