lunedì 18 maggio 2015

Partire...

Mi è bastato cominciare a stare un po'meglio che il senso di soffoco per la vita in Italia mi sta già riprendendo.
Lo so che adesso sono sola e che trasferirsi in un altro paese è difficile, che costa un sacco di fatica (e di soldi che non ho), che Dawa pensa che la mia ripresa è più un fatto di volontà testarda, che non uno di guarigione vero e proprio. Che è ancora molto preoccupato. So tutte queste cose. Eppure oggi, i rumori che mi arrivano dalla finestra mi dicono: parti. Parti ancora. Parti da sola, non importa verso dove, ma vattene.
Questo paese così bello addormenta la gente. Vattene!
In camera le ginestre messe tra le offerte profumano delicatamente la stanza inondata dal sole. La casa è più accogliente che mai. Il paesaggio toscano che vedo stando in poltrona è stupendo.
Eppure, qualche cosa, nascosto profondamente dentro di me, mi dice: vai via. Questo paese soffoca la tua vita, la tua capacità di fare cose, la tua gioia. E' un paese vecchio. Paralizzato nei suoi problemi. Vattene. Vattene appena potrai.

4 commenti:

  1. Si, ma dove ? Quando si è in due e giovani è tutto più facile .Sembra che il modo ti appartenga, che tutto sia facile . Si impacchetta e si ricomincia da un'altra parte., Uno è il bastone dell'altro. qualcuno con cui parlare, condividere, che ti conosce......
    Ade

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    Risposte
    1. @ Ade, sono sola anche qui...

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    2. Saresti sola ovunque.......

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    3. Vero, ma l'Italia mi fa paura. Vorrei un paese un pochino più libero, più scarruffato...

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