giovedì 9 aprile 2015

Trasloco = Delirio

Inizia la fase nella quale la casa in cui vivi diventa un disastro.
Che poi, spostandomi di casa di poche centinaia di metri, irrita ancora di più dover procurarsi le scatole. Che diventeranno immondizia da buttare (altra fatica).




E' che sono stanca. Fisicamente e mentalmente.
Dal dicembre dello scorso anno ho fatto un mini trasloco dalla Spagna in marzo, uno da una casa umida ad una asciutta (compresa di acquisto di mobili all'IKEA e montaggio degli stessi) a fine luglio. Ci abbiamo abitato esattamente 20 giorni.
Sono poi partita per Pomaia portandomi dietro computers e cose importanti. Altro mini trasloco.
Inizio ottobre ho smontato la casa in Lombardia. Altro traslochino.
In novembre sono andata in Spagna a recuperare mobili ed altro. Quasi quasi non andavo al meeting dei Liberi Comuni perché ero appena tornata ed ero distrutta, mentalmente e fisicamente.
Poi ho traslocato le mia cose dal Gelso alla casa attuale (il deposito umido, per capirci).
Adesso un nuovo trasloco.
Nuova residenza, contratti, casini.
Aggiungete che il mio medico non è contento di come sto (e nemmeno io, se è per quello). Ed è questa la ragione principale del cambio di casa: qui non è possibile che io mi riprenda.
Considerate che la settimana prossima ho qui il mio medico per due/tre giorni = pazienti dentro e fuori e un sacco di lavoro per il sito. Che poi a fine giugno quello mi va in India per tre mesi devo spremergli più informazioni possibili finché ce l'ho sotto mano.
Non basta? Alvaro, l'amico rosacrociano che mi farà il trasloco delle cose più pesanti e dei mobili, può farlo SOLO la settimana prossima! Quindi io devo impaccare entro martedì, quando arriva il dottore, lasciando la casa agibile per lui ed i pazienti, la cucina funzionante con padelle e piatti e posate... e il divano per me per dormire non può essere, come è ora, coperto di pacchi.

Un cocktail ideale per il delirio. Solo io posso riuscire a mettere insieme un simile caos di impegni e contro-impegni. Ma non lo faccio apposta: giuro! Le cose succedono così, una dietro l'altra.

E' che mi sto chiedendo come ne uscirò viva.

Uniche note positive: oggi ci sono 18 gradi, così ho spalancato le finestre e un po'di puzza di umido sta uscendo. E poi usando fb e skype ( = voi ) come compagnia per non sclerare. Devo dire che siate bravi 
Emoticon smile Mi fate compagnia senza intralciare i lavori di impacchettamento. Non inciampate su nessuna scatola aperta, non vi ci sedete sopra... insomma, proprio bravi.... lo so lo so, se vado avanti così avrò conversazioni profonde col cappellaio matto, ma in qualche modo devo farcela. 
Anche scrivendo idiozie! Emoticon wink

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