giovedì 30 aprile 2015

Piccoli Assestamenti e Grandi Disastri

Dopo giorni di brutto tempo un po'di sole si affaccia alla finestra del mio studio, ma la temperatura è ancora molto bassa.
Ho acceso il caminetto. Sono molto nervosa. 
Mi siedo in poltrona, con la tazza di tè bollente a portata di mano e cerco di fare il punto della situazione. 
Con voi come pubblico silenzioso ma confortante. Mi sopportate da così tanto tempo che mi sento sempre aiutata dalla vostra gentile presenza virtuale.

Ieri sera sono andata alla ricerca della registrazione dei testi di Pasta e Nepal nel portatile di Dario. Ne ho letto qualche pezzo, qui e là... ho ripescato delle foto... mi sono rivista davanti tutto. Nel bene e nel male.
Stamattina avrei voluto svegliarmi nel silenzio della casa di Chundevi, con le cinque gattine che mi girano tra le gambe come squali affamati, Koghendra che inizia a far partire la pompa dell'acqua, Matthew che arriva per la colazione con Dario e mi saluta col solito "good morning sunshine!", Dario che scende e accende il camino mentre io preparo per loro le crepes alle banane e miele...

Invece sono a Pomaia. Provincia di Pisa, Italia. Non a Chundevi, quartiere di Kathmandu, Nepal.

Dei mie due amori non rimane che il ricordo. Uno di loro se ne è andato dopo una malattia devastante ed uno è crollato distrutto dal terremoto, in una valanga di orrore e sofferenza.
Non c'è ritorno. Non è rimasto nulla a cui tornare.
Mi sento, in certi momenti, come se non provassi più niente, come se, alla fine, tutto questo fosse così troppo, che corpo e mente non riescono più a reggere la soglia del dolore e si anestetizzano.
Poi passa.

Anche qui accendo il caminetto, come facevamo nella casa di Chundevi e faccio colazione godendomi il tepore che emana. Il tappeto è lo stesso, quello dei loti. Le librerie anche.
Sono io che non sono più la stessa.
Vorrei fare, vorrei partire con il lavoro... sono irrequieta, anche se il buon senso mi dice che prima mi devo riprendere. Non si parte con un progetto serio per poi fermarsi causa collasso. Non mi ci vorrà molto tempo, ma un pochino si. Non fosse che per riposarmi dal trasloco.
Ma mi irrita essere stanca, mi irrita non avere capacità di concentrazione. Le mie amiche mi dicono che, con quello che ho passato, dovrei essere ancora a terra. 
Invece io vorrei essere già ripartita.
In tutti questi anni non mi sono mai fermata. Adesso la vita mi ha bloccata con una mazzata micidiale.
Quando il fastidio di sentirmi così è troppo forte, vado allo stupa di Zong Rinpoche. Non è in basso, vicino all'Istituto, ma in alto, verso Castellina.
E' silenzioso, non ci va mai nessuno. Ed è molto, molto forte. Prendo la mia mala (il rosario buddhista) e comincio a fare le core (= girare intorno allo stupa) recitando il mantra delle 100 sillabe. Il mantra di purificazione.



Faccio le core alla tibetana, a passo sostenuto. Aiuta di più.
Faccio un giro... Om Vajrasattva... e penso al passato. Riporto la mente sul mantra, accelero il passo... oramai ho fatto un sentierino tra l'erba.
La mente sfugge di nuovo inseguendo i progetti, le speranze e di nuovo la riporto indietro... samaya - manu palaya - Vajrasattwa tenopa...
Sono fortunata ad essere qui. Almeno c'è uno stupa potente. 
tishta drido me bawa... aiutatemi a pulire la mente, chiedo con forza, aiutatemi a capire che strada devo seguire. Non voglio finire qui. Non voglio rimanere intrappolata nel mio passato. Aiutatemi ad essere ancora viva, attiva, utile... suto kayo me bawa...
Faccio le core e recito. Faccio le core e prego, prego che gli anni che mi restano siano anni di vita, siano anni di impegno. Che io riesca ancora e sempre a cambiare la mia mente... supo kayo me bawa .. Vi prego, fate che io non mi fossilizzi mai, che non diventi mai vecchia dentro... anurakto me bawa  Vi prego, fatemi vedere la strada che devo seguire. Ho avuto una vita così intensa, non posso rassegnarmi alla stasi della mente... sarva siddhi me praiatsa - sarva karma sutsa me .. Vi prego aiutatemi. Penso intensamente mentre continuo a camminare ed a recitare il mantra.
...tsittam shri yam kuru hung ... aiutatemi ad essere utile fino all'ultimo respiro. A non sopravvivere a me stessa... ha ha ha ha ho bhagavan. I minuti passano, ho perso il conto di quante core faccio. Piano piano la mente si calma, l'irritazione scompare e con lei la paura, che si nascondeva nell'ombra. Mi rassereno.
... sarwa tatagata- vajra mame muntsa - vajra bawa - maha samaya sattva ah hum phet!
Finisco i mantra, faccio tre prostrazioni e torno a casa con la mente tranquilla.

Sono state due ore ben spese.

Buona giornata a tutti! ...io vado allo stupa :-)

5 commenti:

  1. Parole no,lacrime e pensieri positivi per te

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  2. Un po' di te http://www.coquinaria.it/forum/forum/i-forum-di-coquinaria/inauguriamo-il-futuro/65171-il-blog-di-niki

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  3. @ Claudia.va.... che dirti se non grazie? E un abbraccio grande e... tranquilla, non mi lascio andare. :-)

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  4. Ciao Niki...dopo tantissimo tempo, il terremoto del Nepal mi ha fatto ripensare a te...a quando leggevo il tuo "Pasta e Nepal" tutti i giorni... e ti ho cercata per sapere come stavi...
    Ti ritrovo molto vicina geograficamente a me e purtroppo in una situazione che non avrei mai voluto leggere..
    nonostante tutto però la tua forza interiore sembra la stessa, anzi forse è cresciuta, insieme alla splendida consapevolezza che sembra aleggiare da sempre dentro di te...e questo mi da sollievo, perchè so che ce la farai..
    ti abbraccio
    Anto

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    1. @ Antonella Gamberucci, ben tornata e... grazie per le tue parole!

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