sabato 25 aprile 2015

Kathmandu

Chissà se Karana e Tashi stanno bene. Il terremoto pare sia stato terribile. Sto cercando di chiamare Tashi ma non ci riesco...

In questa foto eravamo tutti andati a Bhaktapur per prendere le medicine dal mio farmacista ayurvedico, che era il farmacista di tutti i baba (santoni) della zona. Un omino rinsecchito che lavorava in una microscopica bottega dalla porta tutta intagliata e che parlava solo nepali.
Certo, toccava sciropparsi un'ora di strada trafficatissima e polverosissima, ma ne approfittavamo per mangiare tutti fuori come se fosse una scampagnata.
La cosa che detestavo di Bhaktapur è che gli abitanti sono molto devoti a Durga. Per cui ogni volta che ci andavamo c'erano tracce di sacrifici di sangue recenti in un tempietto all'ingresso della città. Mi rivoltava sempre lo stomaco. 



Recuperate le mie medicine si tornava a Chundevi, a casa. Karana prendeva la sua moto e portava Tashi a Bouda, poi lui andava a cena.
Dario ed io entravamo in casa e, prassi consolidata, oltre a toglierci le scarpe (abitudine che non ho perso nemmeno qui) ci spogliavamo nel bagnetto in fondo alle scale, buttando direttamente i vestiti sporchi e puzzolenti in lavatrice. Poi salivamo a fare una lunga, lunghissima doccia per toglierci di dosso polvere, sporco e odori di strada. 
Dopo di che, belli puliti, in accappatoio, uscivamo in giardino a giocare con le gattine che si nascondevano nei cespugli di lemongrass o accendevamo il caminetto e ci rilassavamo sorseggiando un bicchiere di Valpolicella.
I rumori di Khatmandu si spegnevano a poco a poco, mano a mano che la sera calava. Restavano solo, nella notte, gli ululati dei cani randagi, che battevano le strade in branchi. Allora mi alzavo e andavo a preparare la cena. A lume di candela per il quotidiano powercut.
Se chiudo gli occhi posso quasi sentire gli odori e i rumori intorno a me.

Conoscendo i nepalesi e la loro totale incapacità di far fronte agli imprevisti il dopo terremoto sarà una tragedia. Per forza di cose, non hanno un soldo, né ospedali, automezzi, capacità organizzative... arriveranno aiuti dall'estero. Spero che non saranno in danaro perché il governo nepalese non è corrotto: E' una farsa di quattro delinquenti che per il paese non hanno mai fatto e non faranno mai nulla e in questo caso non una sola rupia verrà usata per dare aiuti.

Povero Nepal.


Nessun commento:

Posta un commento