martedì 28 aprile 2015

Il Mattino Non mi fa Paura

Da ragazza la notte era sempre giovane per me e l'alba una sconosciuta (a meno che la notte non si fosse prolungata fino all'alba). Ad un certo momento, non ricordo quando, le cose sono cambiate ed ho cominciato ad apprezzare la bellezza delle prime ore del mattino.
Dario ed io avevamo orari perfettamente sfasati. Lui veniva a letto tardissimo, io mi alzavo prestissimo.
Le prima ore del mattino erano solo mie. Con i miei ritmi e il mio post quasi quotidiano. Allora come ora scritto davanti ad una tazza piena di una bevanda calda, seduta a gambe incrociate sulla mia solita sedia in studio. Cambia lo studio, il paese in cui si trova, la bevanda e il colore della tazza... ma la sedia su cui mi appollaio è sempre la stessa.
In questa casa nuova, in questa vita nuova, spesso, con la sera, arrivano la paura e il dolore. La solitudine si nasconde nelle ombre della notte che avanza e mi aggredisce quando meno me lo aspetto. Non c'è nessun suono nella casa, nessuna voce quando spengo Skype.
Prendo le mie medicine tibetane nel silenzio rotto solo dal rumore di qualche rara auto giù in strada o di un uccello notturno che grida nella notte.
Allora mi copro fino al mento col piumino e cerco di rilassarmi raccontandomi delle storie.
La notte, per chi è rimasto solo, per chi è malato o per chi assiste un malato, è un terreno infido. Pieno di trappole e trabocchetti.
Il mattino invece, lui, lo riconosco. La solitudine del mattino è quella di chi raccoglie le forze per cominciare bene la giornata. Ha i suoni leggeri degli uccellini che cantano fuori dalla finestra. Profuma di tè o di caffè. A volte di chapati o di ciambella. Il mattino, se non ci si deve precipitare in una giornata convulsa, è gentile. I ricordi che porta sono quelli di altri mattini silenziosi, di altre ore tranquille, prima di essere aggredita dal giorno e dalle sue sfide.
Il mattino non mi fa paura.

p.s. Le albe più belle della mia vita sono state quelle in Nepal. Sia a Chundevi Marg che al mio amato monasterino sopra Boudha.

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