domenica 29 marzo 2015

Aromi, cucina e pensieri sparsi

Mi piace raccogliere le erbe aromatiche per decorare la mia tavola. E' vero che questa casa è orrenda, più un deposito per me e le mie cose che una "home". Ma un bicchiere pieno di menta, o rosmarino o basilico in mezzo al tavolo mi fa allegria.
Passo vicino e sfioro le erbe ed il loro profumo gentile ma inebriante mi rallegra.
Ne prendo un pochino e per un attimo penso a cosa cucinare per la sera, mentre le luce entra calda e rasserenante dalle finestre. Potrei fare una pasta mentuccia, basilico e tonno. O virare all'indiano e prepararmi il pudina chutney. Vedremo.
Alla fine i dolci non li ho preparati.
Il vicino di casa, quello che chiamo, per ovvi motivi, il coyote, ulula appassionatamente. E' convinto che coi bambini si giochi così. Lo ascolto un poco e poi mi distraggo. Sto cercando dei documenti nel computer.
Domani dovrò fare una cosa sgradevole, di quelle cose burocratiche legate ad un trapasso, che le nostre amministrazioni sembra ritardino apposta per prolungare la sofferenza di noi sudditi. Invece è la solita, cieca, brutale indifferenza del burocrate. Non è voluta. E' standard.
Scuoto la testa e penso ad altro.
Oggi mi sono regalata una giornata bellissima. Puje, Tai Ki, core allo Stupa di Zong Rinpoche... Ho curato la mia amica Marta (sta già molto meglio dopo la terapia di ieri), ho ribaltato la casa e combattuto la muffa a colpi di candeggina approfittando del sole stupendo.
Dalla collina il tempo era così bello che si vedevano tutte le isole: il Giglio, l'Elba e, dietro, velata di bruma, la Corsica. Se giravi le spalle al mare c'erano gli Appennini, ancora imbiancati di neve e sotto di me, la valle, verdissima. Una meraviglia.
Tra poco andrò a vedere un'altra casa. Questa è veramente troppo umida, sotto al letto c'è sempre bagnato e la muffa la fa da padrona per quanto io cerchi di combatterla e poi l'altra casa avrebbe anche la stanza per gli ospiti, così, quando viene Dawa, non sarei costretta a dormire sul divano sfasciato. Vedremo.
Non devo guardare troppo in là. Un passo per volta. Altrimenti, la paura, cresce. Ed io non voglio farmi sommergere. Voglio riprendere a vivere.

1 commento:

  1. Carissima, io ti leggo quasi sempre su FB alle volte vorrei dirti qualcosa ma poi sono talmente tanti magari non sempre le persone che dicono qualcosa che le mie sembrano diciamo ...pochezze non trovo altra espressione.
    Sono contenta quando scrivi che ti senti meglio, spiaciuta quando incorri in problemi ma sono sicura che supererai tutto hau un angelo (non so come si esprime nel campo buddista) che ti segue passo a passo e ti sorregge.
    Ovviamente è sicuramente Dario ma io credo che vicino a lui ed a te ci sono anche altri.
    A modo mio con altre visuali io ci credo e so che ci sono e penso anche a loro e quando ho dolori o problemi che combatto da guerriera mi ascolto e trovo il modo di alleviare ed alle volta anche passano.
    Un abbraccio e buona domenica.

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