venerdì 27 febbraio 2015

Un luogo vale l'altro

Ho vissuto e viaggiato in un po'di paesi e 4 continenti. E non c'è più un posto che io possa chiamare casa. Un paese che sia il mio. Un luogo nel quale vorrei tornare.
Giro usando Google map perché non ho più voglia di sforzarmi ad imparare nuove strade: ne ho imparate troppe nella mia vita!
Guardo questi bei paesaggi toscani e li apprezzo, ma così, superficialmente. Sono intensamente famigliari eppure così estranei... se domani dovrò cambiare casa non mi mancheranno. Mare, montagna, città, campagna... per me, da anni, ma ora più che mai, conta solo quanta fatica mi costa viverci.
In un certo senso dà molta libertà questo sentire. Non c'è niente che mi trattenga, non c'è niente che sia importante per me che io non possa trasportare in una valigia. Non ho grandi legami né con luoghi né con persone.
Ho molto amore per tanta gente. Ma un amore senza attaccamento, che non mi genera sofferenza, rimpianto o angoscia.
La cosa che mi rende più felice è se riesco ad aiutare qualcuno. La lotta contro la sofferenza umana è diventata la mia ragione di vivere. Ho visto troppa sofferenza in quelli che amavo, ho sofferto troppo... mi sembra che l'unica cosa per cui valga ancora la pensa di lottare sia aumentare un poco la felicità di chi conosco.
Anche il mio lavoro, per fortuna, è diretto in questo senso. E se renderà economicamente ho già un sacco di piani per come usare i soldi per altre attività. Oramai io vivo con talmente poco ed ho così pochi desideri.
Certo, una casa meno umida non mi dispiacerebbe. Sopratutto perché il freddo e l'umido mi stancano e mi rendono difficile lavorare. Ma è un desiderio così, vago. Se dovessi restare qui, pazienza, ci resterei.
E' così strano, alzarsi la mattina e non avere desideri. E' spiazzante. Cosa si fa in una vita senza desideri? Piano piano si impara, credo, a vivere in pace.
Per ora ho ancora molto dolore, ma la rinuncia arriverà anche lì. Prima o poi.
Aspetto fiduciosa.
Nel frattempo lavoro, pratico, proseguo sul mio sentiero. Lotto col dolore quando si affaccia. Vivo così, semplicemente.

Nessun commento:

Posta un commento